Sensazione pallina dura ano: saranno emorroidi o un trombo emorroidario?


Spesso in seguito ad una pallina dura all'ano non dolorosa, potremmo rivolgersi al nostro medico pensando al peggio, come un tumore all'ano; ma gran parte delle volte si tratta di semplici emorroidi.


Le emorroidi anche chiamati nodulo emorroidario, gozzo emorroidario, fanno parte della normale anatomia anorettale ed hanno un ruolo importante nel meccanismo della continenza.
Le emorroidi contribuiscono, insieme agli altri componenti del sistema neuromuscolare dell’ano, al complesso meccanismo della continenza fecale.
intervento chirurgico emorroidi
A riposo le emorroidi si riempiono di sangue e agiscono come valvola assorbendo le variazioni della pressione addominale che si verificano quando un individuo quando si sforza, tossisce o starnuta,
prevenendo così la perdita involontaria di feci e gas.
Quindi le emorroidi sono delle strutture normalmente presenti nel canale anale che hanno funzione di continenza, e  la loro fuoriuscita è dovuta ad un prolasso della mucosa rettale verso il basso. Tale prolasso viene determinato dalla alterazione dei legamenti che mantengono sospesa la mucosa.

Le emorroidi rappresentano un "ristagno di sangue" del plesso emorroidario che si trova nella parete del canale anale,  possono quindi formarsi all'interno del canale anale e poi prolassare all'esterno, oppure nascere più distalmente ed essere così visibili più facilmente. Il ristagno di sangue rende dolente e più visibile la varice che si presenta "come una pallina di colorito violaceo"

La frequenza di insorgenza delle emorroidi aumenta con l’età e si dimostra maggiore nelle donne con più di 65 anni, specie se hanno avuto uno o più figli.

UN PO' DI ANATOMIA DELLE EMORROIDI


Le emorroidi sono costituite da cuscinetti fibrovascolari localizzati nella sottomucosa del canale anale, contenenti shunt artero-venosi e supportati da fibre muscolari lisce (muscolo sospensore di Treitz) che originano dalla muscolatura longitudinale e passano attraverso lo sfintere anale interno per andare a inserirsi a livello dello spazio vascolare sottomucoso.
La posizione di questi cuscinetti a delimitare la circonferenza del canale anale, fornisce inoltre informazioni sensitive viscerali che permettono all’individuo di discriminare tra liquidi, solidi e gas, dando quindi un ulteriore aiuto al meccanismo della continenza. Durante l’atto defecatorio, i cuscinetti emorroidari sono compressi dal passaggio delle feci e il sangue in essi contenuto viene spremuto e drenato, facilitando lo svuotamento dell’ampolla rettale e impedendo che il passaggio delle feci e la dilatazione del canale anale causino lacerazioni traumatiche alla mucosa. Ci sono tre cuscinetti fibrovascolari principali localizzati a livello laterale sinistro, anteriore destro e posteriore destro della circonferenza del canale anale, con complessi secondari in alcuni individui. La configurazione è costante e non vi è nessuna relazione con le diramazioni terminali dell’arteria rettale superiore, contrariamente a quanto si pensava in precedenza. Le emorroidi interne originano dal plesso emorroidario superiore prossimalmente alla linea dentata e sono ricoperte da epitelio transizionale e colonnare privo di terminazioni nervose. Il sangue viene drenato dal plesso emorroidario superiore attraverso le vene rettali superiori nella vena mesenterica inferiore e quindi nel sistema portale. Le emorroidi esterne originano dal plesso emorroidario inferiore distalmente alla linea dentata e sono ricoperte da epitelio squamoso contenente terminazioni nervose. Il sangue viene drenato dal plesso emorroidario inferiore in parte attraverso le vene rettali medie nelle vene iliache interne, ma principalmente attraverso le vene rettali inferiori nelle vene pudende, a loro volta tributarie delle vene iliache interne.

Chi è il medico di riferimento per le emorroidi?


In caso di sospetta emorroide, soprattutto se c'è il rischio di una complicanza come un trombo emorroidario, è necessario farsi visitare da un medico specialista, che in questo caso è il proctologo.

Il protologo valuterà lo stato del nodulo emorroidario e deciderà quali siano i farmaci più adatti per il trattamento delle emorroidi.

Il Trombo emorroidario

Il trombo emorroidario, è una complicanza dello stato emorroidario​

Quando la pallina dura che si sente intorno all'ano  è di colore violacea e molto dolorosa potrebbe essere una trombosi emorroidaria  o  vaso emorroidario trombizzato, cioè un coagulo all'interno di un vaso del plesso emorroidario, complicanza che spesso si verifica in pazienti che soffrono di problemi emorroidari.

La trombosi emorroidaria è una evenienza frequente e fastidiosa (e talora estremamente dolorosa) della malattia emorroidaria. L'insorgenza può essere rapida così come lenta è la successiva evoluzione verso la guarigione completa.
È possibile eseguire una terapia o nel caso di un aggravamento della sintomatologia dolorosa, la trombectomia (cioè l'eliminazione del piccol tromo ) da eseguire in anestesia locale può essere risolutiva.
Una trombosi emorroidiaria può essere recidiva e la pallina all'ano,il trombo, riformarsi diverse volte.
Il "riassorbimento" di un trombo richiede settimane, la terapia farmacologica non riduce drasticamente i tempi di riassorbimento, ma aiuta a ridurre , nella fase acuta, l'edema e di conseguenza il dolore.
In ogni caso, il trombo si dissolve completamente con il tempo(3/4 settimane), quello che può residuare è una plica cutanea anale ipertrofica(marisca, skin tag), cioe' l'esito di una vecchia emorroide.; una trombosi, se si verificano le condizioni predisponenti, potrà sempre ripresentarsi, nella stessa sede o in altra.
Per la marisca non c'e' molto da fare: solo nei rarissimi casi in cui dovesse arrecare importanti disturbi si puo' pensare alla rimozione chirurgica.


 SINTOMI


I sintomi possono essere il sanguinamento, il reperimento di una piccola massa dura sull’ano, il dolore in sede anale (meno frequente), il senso di ano umido, la presenza di secrezioni nella biancheria intima, prurito anale, la presenza di feci di grandezza ridotta, perdite di muco o pus dall’ano, presenza di linfonodi in sede inguinale o intorno all’ano.
Inoltre se è presente una pallina, si può avvertire dolore toccando questa pallina, o durante la defecazione; la pallina può essere mobile e dura al tatto.
Al dolore può associarsi, prurito o bruciore e ogni tanto un po' di sanguinamento; è inoltre possibile avvertire un senso di "pesantezza a livello dell'ano.
 A volte il gavocciolo emorroidario dolentissimo si può gonfiare in poche ore e diventare dolente e duro.
A volte si avverte semplicemente la sensazione di corpo estraneo.

CURA

Alimentazione, stile di vita ed emorroidi

Una delle prime cose da fare è regolarizzare le funzioni intestinali,  assumendo fibre e fermenti lattici, ed evitare le condizioni di aumentata pressione addominale, come ad esempio quando ci si sforza per evacuare o quando si fanno determinati esercizi in palestra per rafforzare gli addominali.
Usare un lassativo come il dulcolax o movocol può essere utile per ammorbidire le feci ed evitare eccessivi sforzi che potrebbero fare uscire le emorroidi.
Anche   i semi di psyllio, un ottimo lassativo naturale che non irrita e non dà assuefazione (due cucchiai da brodo in mezzo litro di acqua tiepida una volta al dì), sono dei semini che una volta nell'apparato digerente, a contatto con l'acqua si gonfiano formando una massa gelatinosa che facilita enormemente l'evacuazione.
E' per questo anche necessario bere molta acqua e dare uno stile di vita sano; da evitare per questo cibi come: alcool, insaccati, cibi piccanti, formaggi stagionati, cioccolata.
Mangiare molta frutta, cereali e verdura mangiare crusca, yogurt , niente pane, niente caffè, niente insaccati,   e seguire un' alimentazione ricca di fibra, bevendo un litro e mezzo di acqua al giorno, evitando accuratamente gli alcolici dato che sono vaso-dilatatori (e le emorroidi altro non sono che vene dilatate del plesso anale), regolare attività fisica.
Inoltre se sono già presenti le emorroidi, per evitare che la situzione si aggravi è necessario evitare sforzi fisici che potrebbero concorrere ad un peggioramento dello stato emorroidario.
Al contrario non stare troppo seduti dato che ciò provoca come un ristagno ematico nella zona e le emorroidi all'atto pratico è un difetto della micro-circolazione di sangue che ristagna nel plesso anale e quindi non risale al cuore.


Prodotti   farmaci per curare le emorroidi

L'ippocastano possiede le proprietà vaso-protettrici (si prende in tisane sia in gocce che in capsule) e può essere utile per curare le emorroidi.
 Alcune creme ampiamente usate in caso di emorroidi sono Ruscoroid, Anonet plus, preparazione H e proctosedly (quest'ultima unisce all'analgesico anche il cortisone).
Spesso queste pomate non agiscono in maniera repentina, ma bisogna aspettare 24 ore per vederne gli effetti.
 Non applicare creme come cicatrene o fitostimoline che sono unicamente per uso esterno e non rettale. Ci sono anche farmaci in pasticche che hanno effetto vaso-protettore ed aiutano alla circolazione venosa, come per esempio Daflon e Alvenex, utilissimi in caso di emorroidi in stato avanzato.
Altri farmaci utili sono:levorag , flavolin 300 e la fibra psyllogel,rectoreparil pomata, edevexin compresse 40mg, e prisma 50 compresse, pastiglie di Emospid.

Può essere d'aiuto massaggiare la parte pur dolente con delicatezza e in acqua calda

TERAPIA CHIRURGICA

Quando le emorroidi sono sanguinanti e c'è un trombo emorroidario si tratta di emorroidi da operare e spesso per evitare di arrivare al prolasso è necessaria la terapia chirurgica.
La necessità di incidere è legata alla presenza di una intensa sintomatologia dolorosa.

La richiesta di incisione avviene in seguito ad una  visita proctologicache valuterà la ecessità di un intervento chirurgico (ambulatoriale o day surgery ).

Un eventuale intervento di escissione del gavocciolo va fatto al di fuori della fase acuta e questo richiede in genere piu' di un mese. L' intervento eseguito durante la fase acuta espone certamente a un maggior rischio di complicanze locali e ad una guarigione piu' lenta.
L'intervento per l'emorroide viene fatta per incidere il gavocciolo emorroidario ed estrarre il trombo che determina i sintomi.
 L'intervento viene fatto in anestesia locale con anestesia epidurale.
Per la prima settimana si potrebbe avvertire dolore e avere difficoltà a camminare e si potrebbe avere anche un pò di febbre, reazione che si ha a causa dell'intervento ed inoltre si può avvertire una moderata urgenza alla defecazione.
Si può avvertire difficoltà a stare seduti ed è per questo utile usare la ciambella e dolore e sanguinamento per un mese.
Si potrebbe anche presentare una marisca edematosa, che si dovrebbe riassorbire da sola, agevolando con i mssaggi.
Non è consigliata l'applicazione di creme o pomate dopo l'ncisione.