Gli errori nella piramide alimentare italiana

Il benessere del corpo passa attraverso il cibo.
Per mantenere un buono stato di salute ed alimentarsi in modo più sano ed equilibrato, basta seguire i consigli ed i suggerimenti dettati dalla piramide alimentare.
dieta mediterranea
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Partendo dal vertice di questa scala alimentare troviamo gli zuccheri ed i grassi, che danno energia all'organismo, ma se consumati in grandi quantità possono essere nocivi dato il loro alto potere ossidante, che favorisce l'invecchiamento delle cellule, sia a livello degli organi interni che di quelli esterni.
L'assunzione deve essere moderata ma presente, infatti gli zuccheri sono importanti per il funzionamento di molti organi, primi fra tutti il cervello. Meglio scegliere quelli meno raffinati che si assimilano più lentamente nell'organismo.
Scendendo più in basso nella piramide alimentare ci sono i latticini, le uova, carne e pesce, ricchi di proteine animali, per i quali si consiglia di consumarli più volte durante la settimana.
I primi aiutano a fornire il calcio elemento essenziale per avere ossa sane, oltre a proteine, grassi facilmente digeribili, zuccheri sotto forma di lattosio e numerose proteine.
La presenza di carne è essenziale in una adeguata alimentazione perché apporta proteine di alta qualità, è ricca di amminoacidi essenziali, di vitamine ed in particolare di ferro specie quelle rosse.
In una sana nutrizione e nella dieta mediterranea, introdurre il consumo di pesce vuol dire fare il pieno di grassi polinsaturi, ovvero acidi grassi essenziali come  Omega 3, fondamentali per contrastare il diabete e per prevenire rischi di ictus o infarto. L'ammonimento è a tutti i vegetariani che si privano di questo apporto essenziale per la crescita degli esseri viventi.

Un gradino più in alto ci sono frutta e verdure fresche di stagione, ricche di fibre ed antiossidanti per contrastare l'azione dei radicali liberi e per favorire la rigenerazione cellulare.
Le loro porzioni devono trovare posto in tavola sia a pranzo che a cena, all'ultimo posto ci sono i legumi che tra gli alimenti vegetali sono quelli con più alto contenuto proteico, ricchi di vitamine e sali minerali.
Insieme a questi i cereali con i loro derivati, contengono tutti gli amminoacidi essenziali e sono ricchi di fibre che aiutano a regolarizzare l'intestino. Questi alimenti specie se non raffinati dovrebbero essere consumati ogni giorno ed in grandi quantità.
Tra i condimenti è sempre meglio preferire l'olio extra vergine di oliva, ricco di vitamine, polifenoli, acidi grassi buoni, che aiutano a ridurre i rischi a carico dell'apparato cardiovascolare.

Cosa c'è di sbagliato nelle abitudini degli italiani


La cucina italiana conosciuta in tutto il mondo è ritenuta una delle più sane, perfettamente bilanciata e permette a tavola di consumare cibi freschi che aiutano a tener sotto controllo molte malattie ed a ridurre notevolmente i rischi cardiovascolari. Anche se sembra a prima vista una cucina salutare, soprattutto se confrontata con quelle americane o di altri paesi del nord Europa, la piramide alimentare italiana non è del tutto perfetta.
Lo conferma il fatto che molti italiani non solo sono sovrappeso, ma sono afflitti dalle note malattie del benessere.
Uno degli errori più ricorrenti è quello di saltare la colazione, ignorando che questo è un momento molto importante, il corpo ha bisogno di energie per affrontare la giornata e soprattutto per non arrivare all'ora di pranzo affamati.
Una giusta colazione deve contenere proteine, carboidrati e vitamine sotto forma di frullati o di frutta fresca.
La pasta si sa è il punto debole di molti italiani che la amano e non sanno resistere ad un piatto bello colmo, magari seguito da un secondo ricco di carboidrati accompagnato da qualche fetta di pane.
Spesso per uno spuntino o addirittura per cena si consumano troppi insaccati, ricchi di grassi e di colesterolo.
Il consumo di merendine industriali ricche di carboidrati raffinati zuccheri semplici è sempre in aumento, specie tra i più piccoli, meglio scegliere alimenti integrali, particolarmente ricchi di fibre, che fanno bene a livello intestinale, controllano che i carboidrati non arrivino troppo velocemente nel sangue ed aiutando a tenere sotto controllo i livelli dello zucchero nel sangue.
Sono molto importanti inserire 5 porzioni giornaliere di frutta e verdure, per la presenza di fibre, vitamine ed antiossidanti.
Molti italiani consumano troppa carne, in modo particolare quella rossa, che tende ad ossidare le cellule e provocare infiammazioni, meglio optare per le proteine vegetali o quelle del pesce, in particolare gli Omega 3 e 6 contengono i grassi buoni, svolgono un'importante funzione contro le infezioni e rinforzano il sistema immunitario.

Troppa pasta fa male

Un piatto regolare di pasta al giorno non fa certo male, anzi molti studi hanno confermato che un' assunzione moderata fa molto bene al cuore e produce benefici alla salute, è una valida fonte di carboidrati, proteine e lipidi, oltre a fosforo e sali minerali.
Includerla in uno dei pasti principali concorre a favorire la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore che regola l'umore, inoltre ha un ottimo potere saziante, aiuta a ridurre lo stress ed agisce sul cortisolo che fa favorisce la perdita di peso.
E' da preferire quella di grano duro, magari trafilata al bronzo o integrale, realizzata con farine poco raffinate che contengono più fibre ed altre sostanze nutritive che si perdono durante il processo di raffinazione.

I carboidrati come grassi

Tutti i carboidrati, sia quelli semplici come quelli composti vengono trasformati in glucosio, ovvero carburante da bruciare per ottenere energia immediata, questo trasportato dal sangue viene assimilato dalle cellule e trasformato in energia.
Un eccesso di carboidrati blocca il metabolismo degli acidi grassi, quello contenuto nei cibi assunti viene immagazzinato come grasso corporeo e si va a sommare a quello prodotto dal fegato.
Aumentano di conseguenza i livelli di glucosio: queste sono solo alcune conseguenze di una dieta ricca di carboidrati e con poca attività fisica.
Non è tutto sugo quel che luccica: i menù sbilanciati che crediamo essere mediterranei ( ma non è così)
La dieta mediterranea è tra le più sane abitudini alimentari, ma spesso si fanno errori davvero imperdonabili, essa si basa soprattutto su frutta fresca o secca e verdure rigorosamente di stagione, preferisce gli alimenti di origine vegetale rispetto a quelli animali, fa largo consumo di cereali e legumi, in particolare quelli integrali.
Nel menù trovano posto non solo le carni bianche e quelle rosse, da consumarsi con moderazione per evitare malattie gravi come il tumore al colon, ma soprattutto pesce, meglio quello azzurro, il condimento in assoluto è l'olio extra vergine d'oliva spremuto a freddo.
Uno degli errori più frequenti sono le porzioni eccessive rispetto al reale fabbisogno e la mancanza di rotazione durante l'arco della settimana dei cibi stessi.
Spesso si da precedenza agli alimenti conservati o semilavorati ricchi di coloranti e conservanti a scapito di quelli freschi, eccesso di condimenti, sbagliato abbinamento dei primi piatti con i secondi, anche il tipo di cottura fa la differenza.
In un menù salutare dovrebbero trovare posto pane e pasta integrali, magari biologici, invece di quelli industriali lavorati.
Si esagera spesso con zucchero raffinato e dolci molto elaborati già confezionati come merendine, meglio qualcosa preparata in casa scegliendo gli ingredienti.
Il nostro sugo a base di pomodori, con ben oltre quaranta tipi di polifenoli, è ricco di proprietà antiossidanti per contrastare i radicali liberi che causano la degenerazione cellulare, protegge contro alcune neoplasie e riduce i rischi di malattie cardiovascolari.
Ma affinché la dieta sia davvero mediterranea i pomodori devono essere rigorosamente prodotti in Italia.
Ruolo educativo delle scuole a partire dalle mense scolastiche e dalle gite verso masserie didattiche.

Imparare a nutrirsi in modo sano inizia già dai bambini: un ruolo molto importante lo svolgono le mense scolastiche, che hanno il compito di redigere menù vari durante tutta la settimana, alternando ogni giorno i principi alimentari, con diete personalizzate a seconda dei vari problemi dei piccoli o per ridurre i casi di obesità infantile.
Lo scopo è quello della diversificazione dei pasti, con l'introduzione di alimenti freschi, come frutta e verdure sempre poco amate dai piccoli, proprio per insegnar loro gradualmente una sana ed equilibrata alimentazione.
La dieta deve assicurare il giusto apporto di proteine sia vegetali che animali, di carboidrati, di vitamine, di zuccheri, evitando l'eccessiva introduzione di calorie e favorendo l'esercizio fisico.
Altro ruolo fondamentale è quello ricoperto dalle masserie didattiche, lo scopo primario è quello di far conoscere la tradizione agricola, far vedere dove nascono i prodotti che poi i piccoli ritrovano sulla loro tavola.
In molte realtà i piccoli apprendono le abitudini della vita degli animali, imparano a dar loro da mangiare, spesso sono i protagonisti della produzione del pane, seguendo tutto il suo percorso dal grano che si trasforma in farina e viene panificato, o possono seguire il processo di lavorazione dell'olio, apprendono la coltivazione e la produzione degli ortaggi, seminando, innaffiando ed osservando la nascita di nuove piantine, imparano a riconoscere le erbe spontanee e molto altro.
Sono dei veri e propri laboratori che appassionano ed incuriosiscono, il lavoro nei campi non è mai monotono, varia sempre seguendo le stagioni.