Come avviene il parto naturale?

 COME AVVIENE IL PARTO NATURALE?

Cosa accade l'ultimo mese di gravidanza e come inizia il travaglio di parto




Nelle ultime settimane di gravidanza, gli anticorpi materni sono passati al bambino-anticorpi che vi aiuteranno a combattere le infezioni nei primi giorni e settimane di vita.
Il peso bambino aumenta e il bambino sviluppa la capacità di succhiare in maniera più coordinata e assimila la capacità di  deglutizione.
I suoi polmoni diventano maturi, e i suoi depositi di grasso bruno  lo aiuteranno a mantenere la temperatura corporea nei primi giorni e settimane dopo la nascita.
La maturazione del bambino e l'invecchiamento della placenta innescano un aumento delle prostaglandine che ammorbidiscono la cervice e preparano la dilatazione della cervice uterina.
Un aumento di estrogeni e una diminuzione del progesterone aumentano la sensibilità uterina per l'ossitocina.
Il bambino si muove verso il basso nella pelvi.
 Le contrazioni preparatorie possono iniziare già qualche settimana prima del parto e con esse anche la dilatazione della cervice.
Una sferzata di energia aiuta le donne in gravidanza fanno gli ultimi preparativi, e l'insonnia li prepara per l'inizio della loro futura vita da genitori.

Il parto può essere indotto, ma ci sono alcuni articoli che parlano delle possibili conseguenze dell'induzione.
Alcuni fra gli effetti collaterali del parto indotto sono infatti:  nausea,stress fetale , emorragia  post partum, danno cerebrale ipossico; ittero neonatale;emorragia retinica neonatale.
Ovviamente sono eventualità rare  ma comunque presenti. Nell'ultimo mese di gravidanza, la cervice si ammorbidisce e matura .
Le contrazioni dell'utero diventano evidenti, e il bambino si deposita nella pelvi.
Le contrazioni diventano più forti, i tratti cervice e si apre, e il bambino si muove più basso e ruota, eventualmente spostandosi lungo il canale del parto.
Con ogni contrazione, il dolore invia un segnale al cervello e viene rilasciata l'ossitocina .
Con il rilascio di ossitocina, le contrazioni aumentano di intensità e e aumenta anche  il dolore delle contrazioni ; più l'ossitocina viene rilasciata e più le contrazioni diventano difficili.

Ma perchè si deve avere  dolore durante il parto?
Provate a pensare se non sentissimo dolore per il travaglio; probabilmente non ci si accorgerebbe neanche che si sta partorendo  e quindi non si chiederebbe aiuto e in caso di problemi non si potrebbero ricevere le cure necessarie.Inoltre il dolore del parto guida la donna a posizionarsi in maniera da sentire meno dolore e spesso queste stesse posizioni sono quelle che favoriscono il parto naturale e l'uscita del bambino. E' quindi la stessa natura che ci viene in aiuto.

Le posizioni  durante il travaglio e le attività che sceglie in risposta a ciò che sente effettivamente aiutare il progresso del lavoro aumentando la resistenza e l'efficienza delle contrazioni e incoraggiando il bambino a stabilirsi in e spostare verso il basso il canale del parto.
Man mano che si va avanti con il travaglio vengono rilasciate endorfine, che permettono di sentire meno dolore durante il travaglio e contribuisce ad aiutare anche le donne a livello psicologico e a gestire il parto.
Importante per gestire il dolore del parto è quello di avere persone che la sostengano sia psicologicamente che fisicamente.
Anche una mano da stringere per scaricare il dolore può aiutare a sentirsi per un attimo meglio.
Anche un buon supporto ospedaliero, non sempre presente ha la sua funzione.
Ostetriche che ti comprendono e ti aiutano e consigliano le posizioni per sentire meno dolore durante il travaglio, sono di fondamentale importanza. Peccato che a volte le ostetriche trattano male le partorienti e non comprendono il loro dolore.

Un altro ormone interniene durante il travaglio: l'adrenalina che assicura che la mamma sia vigile,e fa si che la mamma non si arrenda al dolore.
La dilatazione della cervice può iniziare anche un paio di settimane prima del parto e avvenire piano piano, ma può essere anche possibile arrivare in ospedale con 1 cm di dilazione e dopo poche ore raggiungere la massima dilatazione.Non c'è una regola
Anche per la rottura delle membrane non c'è una regola. La rottura delle acque può avvenire senza avere ancora le contrazioni e oin questo caso bisogna stare attenti perchè se passa troppo tempo al parto il bambino rischia.
La rottura delle acque può avvenire durante il travaglio ed è spesso accompagnato ad un aumento delle contrazioni e della dilatazione.
Può anche capitare che le acque non si rompano naturalmente e debbano essere rotte manualmente dalle ostetriche.
 Le contrazioni man mano che passa il tempo possono essere ravvicinate e quando avranno una distanza minore di 5 minuti una dall'altra è bene correre in ospedale.
Se l'ospedale però dista molto da casa , sarà necessario partire quando le contrazioni sono costanti ed a intervalli regolari di 10 minuti.

Alla fine del travaglio quando le contrazioni sono molto ravvicinate e il dolore è molto forte ci sarà l'ultima fase: la fase della spinta.
La spinta può durare da mezz'ora a 4-5 ore o anche più. Si è ormai arrivati alla massima dilatazione e si crede che finalmente manca poco per poter avere in braccio il bambino, eppure non sempre il parto è immediato.
E' per questo bene prepararsi alla spinta con la respirazione.
Ricordo che del corso preparto ,la cosa che più mi è servita durante il parto è stata proprio la respirazione per spingere durante il parto.
Quando si arriva al momento della spinta sono passate magari 2 ore di travaglio o 24 ore di travaglio; si è in ogni caso molto stanchi e doloranti e si crede di non farcela. E' in questo caso che dobbiamo ritrovare la calma ed affrontare al meglio il parto.
Quindi come spingere durante il parto? Bisogna seguire questi passi:
  • Aspettare l'arrivo della contrazione(solitamente le ostetriche brave ti indicheranno quando è il momento di spingere
  • Buttare fuori il resduo di aria che c'è in corpo
  • Dopo aver buttato fuori l'aria, respirare profondamente riempendosi di aria; così facendo creeremo una camera di aria che spingendo verso il basso aiuterà a spingere il bambino fuori
  • A questo punto con  tutta l'aria dentro spingere più forte che si può

Ripetere questi passaggi e se possibile chiamare una persona che possa mettersi accanto a te e che ti ispiri fiducia e  possa incoraggiarti ad andare avanti, sia che sia il marito, la sorella o la madre.

La parte più difficile è la testa , ma una volta che dicona " si vede la testa" e la testa esce , il resto del corpo uscirà in un'unica spinta.
Adesso arriva la parte più bella quando poggiano il bambino sul tuo grembo, ancora attaccato al cordone ombelicale e questo primo contatto crea un'imprinting con la madre ed è un momento meraviglioso.
Se decidete di donare il cordone ombelicale o conservare il cordone ombelicale, questo contatto durerà qualche minuto in meno.
Dopo il taglio del cordone ombelicale, chetalvolta viene fatto fare al padre,il bambino viene portato via e viene lavato insieme solitamente al papà o alla nonna , ma la mamma non ha ancora finito
Infatti deve espellere ancora tutta la placenta con un'ulteriore spinta e in caso di lacerazioni o taglio durante il parto è necessario dare dei punti.
Questa è una delle fasi più fastidiose, perchè si crede di aver finito e invece si deve attendere ancora e sopportare, quel dolore che anche se minimo rispotto al travaglio appena affrontato sembra interminabile.
Dopo il parto si deve rimanere altre 2 ore in sala travaglio.
Alcuni ospedali lasciano tenere il bambino alla madre in queste 2 ore per creare un legame madre-figlio ancora più forte, altri ospedali invece portano il bamnbino al nido e lasciano la mamma riposare.
In ogni caso quella dose di adrenalina , paura dolore è passata e adesso inizia una vita nuova con il proprio figlio



DOLORI CONTRAZIONI A COSA PARAGONARLI
Paragonare i dolori da contrazioni ad un dolore è davvero complicato.
Alcuen mamme paragonano il dolore a  un forte dolore al fondo schiena, come se la schiena si spezzasse in due , ma se inizialmente questo dolore è controllabile perchè arrivava ogni 5-6 minuti, l'ultima ora il dolore diventa continuo e non sempre gestibile.
La cosa particolare della fase di spinta è che il dolore delle contrazioni sembra non esserci più ma subentra una sensazione fastidiosa, cioè quella di avere un peso grosso in basso che spinge in maniera incredibile , ma che non riusciamo a fare uscire.
La spinta è la fase più difficile per alcune donne perchp si ha la sensazione di fare la cacca , ma non riuscirci. Si ha la sensanzione sdi non farcela più e che non sia possibile farcela.


NON FARE O FARE IL CORSO PREPARTO?

Frequentare un corso preparto , almen durante la prima gravidanza è di enorme utilità sia per affrontare il periodo prima del parto sia il periodo post-parto.
Durante il corso preparto viene anche insegnatouali siano le fasi successive al parto, come la gestione delle persone che ti stanno accanto o come favorire l'allattamento.
Anche la presenza di altre future mamme , che vivono le stesse angoscie, lo stesso momento e le stesse difficoltà, può aiutare a rendere più piacevole le ultime settimane di gravidanza ,che sono le più difficile e che rappresentano l'attesa più lunga del periodo della grvidanza.

 QUANTO DURA IL TRAVAGLIO DI PARTO?

Il parto è affrontato in maniera diversa da ognuno di noi e se chiedete quanto dura un travaglio a diverse donne potrete avere le risposte più varie che esistano.
Mi è capitato di parlare con una mia amica che a mala pena aveva sentito le contrazioni ed arrivata in ospedale si è detta di sentire la testa e ha partorito in piedi; insomma un caso record.
Ma allo stesso tempo altre mi hanno raccontato di aver fatto fino a 24 ore di travaglio ed alcune di loro a causa della mancata dilatazione non sono riuscite ad avere un parto naturale, am hanno dovuto fare il cesario.

IL RICORDO DEL PARTO

La nascita di un bambino è comunque un momento cruciale nella vita di una madre e la sua famiglia. La salute e il benessere di una madre e bambino alla nascita determina in gran parte il futuro salute e il benessere di tutta la famiglia. L'esito del parto, tuttavia, non è l'unico fattore di importanza del benessere della madre. Alcune ricerche suggeriscono che il modo in cui una donna sperimenta la gravidanza e il parto è anche di vitale importanza per il rapporto di una madre con il suo bambino e le sue future fertile esperienze
Alcune mamme cambiano  la valutazione del parto da positivo a meno positivo, per lo più si hanno"sentimenti contrastanti".
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Solitamente questi sentimenti sono associati ad  parto difficile, con un travaglio doloroso o taglio cesareo, insoddisfazione per assistenza durante il parto, e problemi psicosociali, come status di single, sintomi depressivi, e la preoccupazione circa la nascita all'inizio della gravidanza.
Cambiare la valutazione da negativo a meno negativa è stata associata con meno preoccupazione circa la nascita all'inizio della gravidanza e un'esperienza più positiva di sostegno da parte della famiglia.
Le donne hanno generalmente mostrato un forte dolore e vari gradi di ansia, e la maggior parte sono stati sequestrati dal panico per un breve periodo o di una parte del loro lavoro. Nonostante questi sentimenti negativi, la maggior parte delle donne si sentono fortemente coinvolti nel processo di nascita, sono stati soddisfatti con la loro realizzazione personale, e pensano di aver affrontato il parto nel modo migliore rispetto a quello previsto.
La valutazione delle donne del loro parto è influenzato sia da fattori fisici e psicosociali, mettendo in evidenza l'importanza di un approccio globale alla cura nel lavoro.
Comunque l''esperienza delle donne di affrontare il dolore durante il parto è complesso e sfaccettato. Molte donne sentono il bisogno di un sostegno efficace durante il parto e si sentono sicure se hanno un continuo supporto.
Una possibilità per migliorare l'esperienza durante il parto sarebbe quella di avere  uno staff medico attento e continuamente presente e che sappia comprendere le paure e i dolori della donna.