Cannabis(Hashish e Marijuana) e danno neuronale


La cannabis  così come la caffeina, la nicotina, l'alcol, contiene  sostanze psicoattive che causano dipendenza e possono avere effetti nocivi sulla salute.


Il dibattito sul consumo di cannabis (hashish e marijuana) è da anni notoriamente in atto. La componente ideologica e politica ha di gran lunga prevalso in tale dibattito, inaridendo il confronto scientifico su questo tema. Anche in campo clinico, tuttavia, le contrapposizioni tra ricercatori e luminari di fama internazionale non sono mancate.

Già nel 2004 Cohen aveva evidenziato come l'uso di cannabis, porti alla compromissione delle strutture cerebrali con gravi implicazioni sulle facoltà cognitive, del ragionamento, dell'apprendimento e della gratificazione.
 Ciò tanto più è vero quando il consumo è continuativo (settimanale o giornaliero) e soprattutto quando esso avviene in giovane età (soprattutto in adolescenza).
Si parla molto in questo periodo se sia corretto rendere la Cannabis legale o meno.
Ci sono correnti di pensiero differenti su questo argomento, in quanto esiste in commercio la Cannnabis terapeutica , che è utilizzata per allevare i dolori di malati terminali, ma è anche utilizzata ad esempio durante attacchi di epilessia per calmare un attacco epilettico.
Ed è per questo che la cannabis, comunemente denominata "canna" ha generato una notevole attenzione sia nella comunità scientifica, sia in campo politico.
Infatti la Cannabis sembra avere due effetti totalmente contrapposti, causando effetti psicotici incredibili da un lato, ma essendo molto utili nel trattamento di disturbi del sistema nervoso centrale, tra cui anche l' ictus.
E' pur vero che ormai, sia per i suoi effetti terapeutici, sia perchè in gran parte del mondo l'uso della cannabis è legale, si pensa che la cannabis non possa avere effetti collaterali o non possa essere dannosa per lo stato di salute, e questo putroppo non è vero.

COME AGISCE LA CANNABIS

La Cannabis è una molecola molto simile a molecole endogene, endocannabinoidi, presenti nel nostro organisco,che si lega a recettori presenti nel sistema nervoso, nel  midollo spinale, cervelletto, gangli basali, grigio periacqueduttale, ippocampo e neocorteccia, ed interagiscono con essi.
Le molecole endocannabinoidi, legandosi a recettori agiscono sulle funzioni cerebrali e sul modulazione comportamentamentale.
Inoltre quando le molecole cannabinoidi si legano a questi recettori, si hanno effetti come:
  • modulazione del dolore
  • modulazione dell'attività motoria
  • riduzione rapida dei movimementi oculari durante il sonno 
  • Modifcazione umore
  • modifica la motivazione, e i processi cognitivi superiori 
Il problema di questi recettori sta nella distribuzione del recettore che può variare da persona a persona.
Pertanto, ci si aspettano effetti variabili sull'uso della cannabis che alla fine si traducono in comportamenti imprevisti e gli effetti collaterali della canna, dipendono proprio da questa variabilità individuale.

CANNABIS TERAPEUTICA

Sebbene si parli degli effetti collaterali della cannabis, che sono tanto maggiori, quanto maggiore è l'età in cui si è niziato ad usare la cannabis, la cannabis è diffusamente usata nel mondo per i suoi effetti terapeutici.
Ad esempio la cannabis può essere usata per il  dolore cronico, glaucoma, malattie infiammatorie lesione alla testa e nausea, per citarne alcuni.

DROGHE LEGGERE LEGALIZZARE O CONDANNARE?

E' vero che la cannabis ha un potere terapeutico in alcune situazioni come il dolore cronico, ma è pur vero che la legalizzazione potrebbe facilitare l'uso della cannabis ai ragazzi più giovani.
Infatti gli effetti collaterali della cannabis sono tanto maggiori quanto minore è l'età in cui viene utilizzata e se i ragazzi più giovani adesso faticano a trovarla per strada, una legalizzazione la renderebbe alla portata di tutti, soprattutto dei più giovani.
Infatti se pensiamo alla sigaretta(tabacco) che non dovrebbe essere venduto ai minori di 18 anni, a causa della facilità con cui è possibile comprarla, è comunque spesso usata dai soggetti minori.
Ed è per questo che una legalizzazione delle droghe leggere, potrebbe aumentare il consumo in tutti i soggetti ed in particolar modo fra i minorenni.

EFFETTI COLLATERALI CANNA 

Molti si chiedono cosa succede quando fumi una canna  e quanto dura l'effetto di una canna.
Non c' è una risposta precisa. 
Infatti gli effetti variano in base a diversi fattori come suscettibilità individuale, quantità di sostanza messa all'interno e inoltre se pensiamo agli effetti della canna la prima volta possiamo capire che saranno diversi rispetto a quello che accade a chi è abituato a fumare erba.

Il danno da cannabis non è  solo funzionale ma a volte anche organico.
Il cervello di chi fuma cannabis, anche occasionalmente, presenta alterazioni in zone cerebrali collegate all’emotività (alterazione dell'umore e della cognizione) e alla dipendenza, in misura direttamente proporzionale al grado di consumo della droga.
Da qui la spiegazione degli importanti cambiamenti del carattere e degli stati emotivi altalenanti (dalla perdita di interessi e motivazioni, sino al discontrollo degli impulsi) che si possono osservare nei consumatori abituali di cannabis.
Chi usa spesso marijuana può avere danni cerebrali irreversibili tra cui perdere la  memoria facilmente e avere difficoltà  cognitive.
Altro effetto collaterale della cannabis è un'alterazione dello stato d'animo che può portare a
depressione, ansia, e causare la  sindrome amotivazionale di lunga durata.
In alcuni casi, chi usa spesso marijuana potrebbe sviluppare la psicosi che,  può portare a significativi condizioni psichiatriche croniche come disturbi dello spettro della schizofrenia.
Esiste comunque una maggiore suscettibilità genetica di alcuni individui, rispetto ad altri, di sviluppare problematiche , dovute all'uso di cannabis, come anedonia, e apatia.
 In questi individui, alcune molecole cerebrali hanno alterato regolazione genetica di alcuni neurotrasmettitori, come quello per la  dopamina e questo rende più alta la possibilità di sviluppare psicosi o una  malattia mentale cronica.
Come già detto un'aspetto fondamentale è legato all'età.
Esiste una relazione tra l'età del  primo utilizzo di cannabis e l'intensità delle conseguenze misurabili; test neuropsicologici e le tecniche di imaging avanzate mostrano un coinvolgimento nel processo di apprendimento negli adolescenti che usano droghe leggere.
L'esposizione cannabis durante la gravidanza influenza lo sviluppo del cervello del feto, che potrebbe condurre a problemi comportamentali nei bambini in seguito.

Ragazzi con una età inferiore ai 17 anni, che usano in maniera costante marijuana oltre ad essere più predisposti all'uso di droghe pesanto in futuro, rischiano di avere un minore quoziente intellettivo e rischiano di sviluppare sistomi psichiatrici.
Lo sviluppo del cervello continua infatti fino all'età adulta  e l'adolescenza può essere un periodo critico durante il quale l'esposizione cronica alla cannabis può avere conseguenze di vasta portata .


Gearbest i prodotti più popolari in italia promotionAnche se le dimensioni del cervello sembrano stabilizzarsi intorno all'età di cinque anni  , si verificano importanti processi di sviluppo neurologico per tutta l'adolescenza, tra cui la mielinizzazione , la raffinatezza sinaptica e la riduzione del volume della materia grigia  .
Gli effetti a lungo termine del consumo di cannabis possono potenzialmente avere importanti implicazioni per la vita sociale e familiare, l'istruzione e il funzionamento lavorativo, in quanto la dipendenza e il rifugiarsi nella cannabis, così come il fumo di sigaretta , potrebbe rendere i giovani incapaci di affrontare le sfide o risolvere i problemi.
Altri gli effetti collaterali sono  fatica a ragionare  difficoltà a coordinare i movimenti, concentrazione assente, difficoltà a prendere sonno, ansia nello stare a contatto con le persone apatia, e l'uso di cannabis può  facilitare attacchi di panico e crisi d'ansia.
La Tachicardia dopo aver fumato cannabis, potrebbe non avere effetti dannosi, ma qualche volta potrebbe insorgere la morte improvvisa aritmica.
Inoltre, la marijuana aumenta il deterioramento cognitivo nei pazienti con sclerosi multipla.   
Hashish e marijuana, al pari di altre sostanze psicotrope quali la cocaina e i derivati amfetaminici, gli allucinogeni ma anche l’alcol, possono condizionare lo sviluppo psico-emozionale con distorsione della personalità, in taluni casi irreversibile, con conseguenze sul piano dell'adattamento e della capacità di relazionare a lungo termine.

RISONANZA MAGNETICA E DANNI DA USO DI DROGHE LEGGERE

Nel sospetto di danni organici cerebrali da cannabis l'esame di base è la RM encefalica classica, poi in base all'esito il neurologo potrebbe chiedere ulteriori accertamenti diagnostici.

Le attuali tecniche di neuroimaging (TAC, RMN, PET, SPET) hanno dimostrato in modo evidente, l'alterazione delle strutture cerebrali conseguente il consumo di cannabis.


In ogni cas
o l'uso di cannabis a lungo termine può provocare alterazioni persistenti nella funzione del cervello e morfologia, che si estenderebbero oltre il periodo di intossicazione


FONTE:
1.Cannabis, Cannabinoids, and Cerebral Metabolism: Potential Applications in Stroke and Disorders of the Central Nervous System.
Latorre JG 2015
2.Cannabis, Cannabinoids, and Cerebral Metabolism: Potential Applications in Stroke and Disorders of the Central Nervous System.
Latorre JG 2014
 3. [Cannabis: Effects in the Central Nervous System. Therapeutic, societal and legal consequences].
[Article in Spanish; Abstract available in Spanish from the publisher]
Rivera-Olmos VM1, Parra-Bernal MC

4.Marijuana use: neuroscience perspective Lukasz M. Konopka
5. Structural and Functional Imaging Studies in Chronic Cannabis Users: A Systematic Review of Adolescent and Adult Findings
Albert Batalla 2013